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Al cinema con il medico di famiglia
Quando l´ Organizzazione Mondiale della Sanità nel 1946 definisce " come "stato di completo benessere fisico, psichico e sociale, e non semplice assenza di malattia", di fatto la identifica come un "Diritto della Persona".
Un diritto che gli stati devono garantire con il concorso di tutte le politiche (istruzione, lavoro, ambiente, giustizia, trasporti etc.) e non esclusivamente con i servizi sanitari nazionali. Un diritto, che quando garantito, fornisce ad ogni persona la possibilità di costruirsi una vita dignitosa.
La medicalizzazione della Salute, alla quale ci stiamo assuefacendo, e la privatizzazione dei servizi, alla quale ci stiamo rassegnando, tradisce lo spirito di quella dichiarazione.
E´, per quanto ci riguarda come Italiani, contro l´ articolo 32 della nostra costituzione!
La Salute si può comprare?!
Il servizio sanitario deve assoggettarsi alle regole del mercato, non deve più garantire il diritto della persona, ma soddisfare le esigenze di una comunità di clienti, essere competitivo ?! Scompare il diritto sostituito dal dovere di stare in salute. La fallace scienza medica diviene onnisciente, il medico onnipotente, e la vecchiaia e la morte, rispettivamente un errore o una colpa.
Noi non ci stiamo ! `A salute nun s´ accatta, ma s´abbusca , dice un detto antico.
Noi vogliamo guadagnarci il nostro benessere ed una vita dignitosa.
Ed è per questo,però, che vogliamo si ricontrattino gli obiettivi e le regole del "Gioco della Salute": regole etiche e vinca l `umanità.
Come medici di famiglia da sempre ci confrontiamo con la diversità dei nostri assistiti. E´ inevitabile. Da noi vengono persone che portano problemi, che non sempre sono o si trasformeranno in malattie. Del resto, come dice la definizione dell´OMS? la Salute non è solo assenza di malattie.
Per meglio aiutare l´individuo che incontriamo, in quel determinato momento, e nel suo specifico ambito esistenziale, dobbiamo farci capire per consentire una consapevole condivisione dei percorsi da seguire. Ho imparato che le emozioni vissute insieme, livellano la diversità di istruzione, sociale, culturale, favoriscono l´alleanza terapeutica.
L´ arte, in tutte le sue forme, ha un linguaggio universale, le emozioni che trasmette possono essere usate per comunicare informazioni, idee, sentimenti. Nelle nostre iniziative di " informazione leale" per la promozione della salute, abbiamo deciso di contaminare linguaggio scientifico e artistico, nella poliedricità delle sue espressioni, per ovviare alla diversità culturale delle persone che vi partecipano.
Del resto, il messaggio principale da comunicare è che la Salute è un diritto che permette ad ogni persona di costruire il proprio percorso esistenziale nel benessere psichico, fisico, sociale. E´ un diritto che gli Stati devono garantire non solo con politiche sanitarie, ma con l´intervento di tutte le politiche, ma che ognuno deve rivendicare, salvaguardare, promuovere. Non c´è salute senza pace, scuola, lavoro, giustizia sociale, giustizia, etc., etc., etc... senza informazione
Utopia? Certo, ma utopia consapevole, che consente all´uomo di camminare costruendo, passo dopo passo, la strada del domani. I nostri eventi di spettacolo e informazione sono strutturati come seminari formativi:
* pre test di ingresso per valutare il grado di informazione e conoscenza sull´argomento trattato,
* introduzione al tema,
* evento/spettacolo, esercitazione per veicolare informazioni e conoscenze attraverso le emozioni,
* dibattito con il pubblico,
* post test di valutazione della quantità di informazioni e conoscenze che si è riusciti a condividere,
Questo volta con Al cinema insieme al medico di famiglia" utilizzeremo le emozioni del racconto cinematografico per meglio comunicare informazioni che tanti medici di famiglia come me, ogni giorno, nei tanti ambulatori disseminati sul territorio nei vicoli e nei palazzi, provano a trasmettere ai propri pazienti. Parleremo di Salute certo, ma come piace a noi, in maniera leale: provando a riferire su un argomento tutto quello che sappiamo, ma non sottraendoci dal dirvi noi come la pensiamo.
A tal fine, intraprenderemo con voi un percorso di conoscenza che ci allontani dalle sabbie mobili del mercato della salute (gli inventori di malattie. Sicko. The Costant Gardner), restituisca ad ognuno di noi il ruolo di protagonista della cura (The experiment), ci metta sull´avviso che è dall´infanzia che la Salute deve essere salvaguardata ( La guerra di Mario), ed infine ci riconduca al porto franco di un´arte medica umanistica che ha la scienza e la coscienza di riconoscere i propri limiti: non per accettarli supinamente, ma per meglio comprendere come spostarli più in la.
Concludendo , chi partecipa al "Forum della città di Pulcinella" intraprende insieme al medico di famiglia e ai giovani dell´associazione un percorso di formazione, di conoscenza, sulla Salute per la Salute che da individuale diviene collettiva, da personale può diventare di una città, la nostra, Napoli...
Napoli 12.12.2011