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Vai avanti, fai quello che devi fare, il resto non vale nulla...
Ti spoglia, ti trovi nudo e solo a credere che stai combattendo con qualcosa che non esiste, che è un delirio del tuo cervello.
Inizi a credere alle calunnie che ti indicano come un insoddisfatto che se la prende con chi è riuscito e per frustrazione li chiamano camorristi. Giocano con te come con lo shangai.
Tolgono tutte le bacchette di legno senza mai farti muovere, così alla fine rimani da solo e la solitudine ti trascina per i capelli. E’ uno stato d’animo che qui non ti puoi permettere.
E’ un rischio, abbassi la guardia, non riesci più a comprendere i meccanismi, i simboli, le scelte. Rischi di non accorgerti più di niente. E allora devi dare fondo a tutte le risorse.
Devi trovare qualcosa che carburi lo stomaco dell’anima per andare avanti. Cristo, Buddha, l’impegno civile, la morale, il marxisismo, l’orgoglio, l’anarchismo, la lotta al crimine, la pulizia, la rabbia costante e perenne, il meridionalismo.
Qualcosa.
Non un gancio a cui appendersi. Piuttosto una radice sottoterra, inattaccabile.
Nell’inutile battaglia in cui sei certo di ricoprire il ruolo di sconfitto, c’è qualcosa che devi preservare e sapere, Devi essere certo che si rafforzerà grazie allo spreco del tuo impegno che ha il sapore della follia e dell’ossessione.
Quella radice a fittone che si incunea nel terreno ho imparato a riconoscerla negli sguardi di chi ha deciso di fissare in volto certi poteri.
(Da Gomorra di Saviano)

Chissà se domani ci sarò ancora. Sono vecchio, malandato.
Vivo cercando continuamente una ricomposizione, una sintesi, un modo per ricondurre la mia giornata a un’unitarietà di senso.
Cerco di camminare dentro la compagnia di tutti, mentre va emergendo l’originalità che è in me e si libera il messaggio contenuto nel Vangelo.
Vivo l’avventura di un povero cristiano, nella dimensione del discepolo credente, alla scuola di uno stile di vita che mi supera e mi indica spazi e orizzonti tutti da scoprire: normalità, quotidianità, fedeltà, gratuità,dono, piacere.
A volte vorrei un’indicazione su come fare per essere un buon cittadino di questo mondo.
Abitare la terra e vivere di fede è un punto di difficile equilibrio...
...Comunque, la mia scelta politica non è mai ideologica. Chi sceglie un’ideologia può smarrirsi.
Io scelgo un sistema di valori, che sono la pace, la giustizia sociale, l’equità fra le persone, e vado a braccetto con le persone che annunciano quei valori.
(Don Andrea Gallo)

Napoli 01.09.2010