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"Monnezza e Tumori"


Venerdì 24 febbraio si è svolto, nell´ambito del Forum di Pulcinella_ Al cinema con il Medico di Famiglia, l´incontro "Monnezza e Tumori" ed è stato proiettato il documentario "Una Montagna di balle" realizzato dalla Docutrashfilm.

Gli obiettivi dell´incontro erano tre:

1. imparare a porre, in questo controverso argomento, le domande giuste:
* la gestione dissennata dei rifiuti in Campania può creare un danno alla "Salute" alla nostra gente?
* L´ intervento dell´ esercito deve tendere a soffocare il diritto del popolo a difendere il territorio o non invece a difendere i Campani dagli equivoci interessi di gruppi di potere economico, malavitoso e non, che avvelenano terra e futuro?

2. Di che cosa si parla quando si parla di rifiuti e di smaltimento degli stessi.

3. Infine, la domanda delle domande, l´ aumento di tumori e di malattie malformative, la minore aspettativa di vita dalle nostre parti ( circa 18 mesi rispetto al resto d´ Italia), sono, in base agli studi esistenti, da correlarsi direttamente a discariche e inceneritori?

I tre punti sono stati trattati nell´ ordine da Gianluca Pezzillo, giovane informatico appartenente a Città di Pulcinella, da Salvatore Torre, medico di famiglia, e da Renato Pizzuti, epidemiologo della Regione Campania, se non il maggiore esperto, di certo tra i maggiori, della problematica in discussione. Naturalmente una mail informativa deve essere veloce, leggera, come la comunicazione di un antico "Pazzariello che andava strada per strada, vico per vico, e quindi sintetica. Pertanto vi do seccamente le risposte essendo l´ Associazione pronta a comuni approfondimenti, quando richiesti.

1. La Corte Europea dei Diritti dell´Uomo di Strasburgo, su denuncia di 18 cittadini di Somma Vesuviana, ha condannato l´ Italia per danno ambientale, ma non per danno alla salute non essendoci, allo stato, univoche risposte scientifiche sull´argomento (insufficienza di prove?). Ma in questo dubbio, non è forse legittima la difficoltà, quando non l´ ostilità che scivola nella rivolta, ad accettare ulteriori discariche e/o inceneritori di non certo impatto sulla salute delle popolazioni residenti nelle zone scelte? In un articolo " Il triangolo delle morte", assai controverso da un punto di vista scientifico, pubblicato sulla prestigiosa rivista Lancet Oncology, l´ autore Mazza, del CNR di Pisa, scrive a conclusione " ... il governo dovrebbe dichiarare lo stato d´emergenza e, se necessario, mobilitare addirittura le forze armate, "prima che Nola venga ritenuta `un´area contaminata´ e che ne soffra la socioeconomia, o peggio, l´intera popolazione esasperata dalla crisi".

2. La "Monnezza" non è entità unica, ma un insieme di rifiuti ognuno con impatto diverso sull´ambiente e sulla salute. Una prima distinzione da fare è quella tra rifiuti urbani e rifiuti speciali ed, ancora, in pericolosi e non pericolosi. Anche lo smaltimento va suddiviso in quello tramite discariche e inceneritori. Per quanto riguarda le prime, la distinzione va fatta fra quelle a norma, che non danno problemi; e quelle abusive, gestite dalla malavita del sud e dalla delinquenziale imprenditoria del nord, che sicuramente sono nocive. Gli inceneritori vanno distinti tra quelli di prima generazione e ultime generazioni. Non c´è dubbio sul danno che possono provocare le prime generazioni, da valutare gli ultimi inceneritori. Di certo negli inceneritori non si può bruciare tutta la "monnezza tal quale" come grazie all´emergenza di Berlusconi può avvenire ad Acerra, perché questo crea residui (circa 1/3 del peso da smaltire) tossici e di difficile smaltimento. L´ Italia è stata ammonita dall´ Europa ad utilizzare il termine "Termovalorizzatore" che crea una falsa idea di vantaggio energetico. Nei documenti europei si parla esclusivamente di inceneritori.

Una sana politica dello smaltimento dei rifiuti esigerebbe: Razionalizzazione, Riduzione della produzione, Raccolta differenziata, Riciclaggio, Riuso, Riparazione, Recupero.

3. Infine la risposta più difficile da dare e più difficile da accettare in un mondo che non è preparato ad accettare l´ incertezza nella quale si muove la "Medicina" e di governi non preparati eticamente e culturalmente a prendersi la responsabilità delle proprie scelte.

Gli studi che al momento sono stati condotti con metodologia rigorosa e corretta hanno verificato (uno studio scientifico non dimostra, ma verifica) che non c´ è correlazione diretta tra rifiuti e malattie infettive e tra discariche legali e tumori. Manca questa correlazione anche per l´inceneritore.

Il problema è che gli studi che realmente potrebbero dare risposte esaustive dovrebbero coinvolgere larghe fette di popolazione, da studiare con test che sono costosissimi e che quindi nessuna economia può permettersi.

Un unico studio condotto su popolazione, Pianura, condotto su numeri piccoli ( mi sembra 45 abitanti), non ha mostrato correlazione diretta tra la discarica e la maggiore incidenza di tumori e malformazioni. Quindi, al momento, non è possibile affermare che ci sia correlazione tra aumento di patologia tumorale e malformativa e "Monnezza".

Chi però è onesto intellettualmente può anche con tranquillità dichiarare che non ci sono prove convincenti , allo stato, che la gestione dei rifiuti in Campania sia e sia stata scevra di rischi per la salute, dice il vostro dr. Pulcinella. C´ è ancora, al di la degli studi conclusi o in via di conclusione, un vasta zona inesplorata sulla problematica dei rifiuti da esplorare. E´ quella che riguarda le nano particelle, sostanze tossiche piccolissime, difficilmente rilevabili con strumentazioni ordinarie, che passano tutte le barriere difensive dell´organismo e possono creare danni non solo agli organismi di oggi, ma a quelli futuri. Quindi ai nostri figli ed ai figli dei nostri figli.

Un dato certo in risposta alla minore aspettativa di vita dei cittadini napoletani rispetto al resto d´Italia, però, il dr. Pizzuti lo ha dato. Moriamo di più perché c´è maggiore povertà, maggiore disuguaglianza sociale, peggiore qualità di vita... quale quella che si concretizza, non a caso, a ridosso di discariche ed inceneritore.

Concludo con le parole del Prof Lorenzo Tomatis (ex direttore scientifico dell´Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro di Lione) e padre della medicina ambientalista: "...adottare il Principio di Precauzione e quello di Responsabilità significa anche accettare il dovere di informare, impedire l' occultamento di informazioni su possibili rischi, evitare che si consideri l' intera specie umana come un insieme di cavie sulle quali sperimentare tutto quanto è in grado di inventare il progresso tecnologico... Invece di accettare una società che sta diventando sempre meno democratica, in cui le scelte sfuggono ormai completamente agli individui e domina il Principio della crescita economica ad ogni costo, si può pensare ad uno sviluppo che si attui sui principi di Precauzione e Responsabilità, dando priorità alla qualità della vita e all' equità sociale e ponendo il mantenimento della Salute al di sopra dell' interesse economico".



Napoli 08.03.2012